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Restored
Scores
Modern Times (1936, music restored in 1999-2000)
Instrumentation
List Music composed by Charles Chaplin (1935-36) 2 Flutes (both dbl. picc.) List of percussion: Articles: MODERN
TIMES November 18th to December 17th, 1935. The 89-minute musical score to Modern Times takes its final form within the confines of the UA recording studios under the supervision of its composer, Charles Chaplin. A lengthy four-week-long session, unheard of by studio standards, during which Chaplin experimented both successfully and unsuccessfully, and each musician (and conductor) was at the whim of the meticulous composer... [Read full article] Reviews: Timothy Brock
compositore e direttore d’orchestra statunitense, è diventato
in pochi anni un nome di riferimento per gli appassionati di cinema muto.
Non solo come autore di colonne sonore originali, ma anche come direttore
d’orchestra in proiezioni accompagnate dal vivo. La sua fama si
è ormai diffusa anche in Europa ed è proprio nel suo appartamento
di Bologna, dove vive per metà dell’anno, che lo abbiamo
intervistato. «Da quando
avevo dieci anni non ho mai smesso di ripetere a mia madre che da grande
volevo scrivere musica per i film muti. Nel 1985, a poco più di
vent’anni, ricevetti la mia prima commissione: si trattava di comporre
le musiche per Il vaso di Pandora di Pabst. E da lì la mia carriera
è andata avanti. Ho anche scritto alcune colonne sonore per film
moderni, ma mi trovo molto più a mio agio nel muto: lì posso
creare veramente con più libertà e costruire un discorso
coerente senza dover tenere conto di troppi fattori esterni alla musica». «Io credo
che nel muto più che la sincronia conti la precisione, e questa
si ottiene solo con l’esperienza. Nel caso di Chaplin seguo le immagini
e riesco a essere più preciso che con qualunque contatore. È
che dopo aver diretto un centinaio di volte la stessa partitura davanti
allo stesso film si impara a conoscerne tutti i segreti». «Non saprei
spiegarlo, ma è tutta un’altra cosa. Molte persone, anche
critici e professionisti del mestiere, dopo aver visto Tempi moderni con
la musica dal vivo, mi hanno detto che l’orchestra li ha fatti entrare
molto più in profondità nel film, rivelando loro particolari
e aspetti inediti. C’è una cosa da aggiungere: all’epoca
di Chaplin le registrazioni sonore erano mediocri, e quando si vedono
i suoi film normalmente quello che arriva all’orecchio non è
che il trenta per cento di quello che c’è nella partitura». «Io ho
conosciuto David Raksin, l’assistente musicale per Tempi moderni,
che mi raccontò come lavoravano alle musiche: la mattina Chaplin
eseguiva al pianoforte, o cantava, le musiche che voleva nel film, Raksin
annotava e nel pomeriggio orchestrava seguendo i suggerimenti dello stesso
Chaplin. Alle nove di sera la partitura veniva data ai copisti, che durante
la notte realizzavano le parti per l’orchestra. Il mattino dopo
la si eseguiva in presenza dell’autore, che apportava le modifiche
necessarie. Così ogni giorno, e tutti erano pagati da Chaplin che
produceva il film. Era un perfezionista e devo dire che in tutte le sue
partiture si riconosce il suo tocco». Modern Times
with the BBC Concert Orchestra
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