Directed by: C. Chaplin
Writing credits: C.Chaplin
Starring: Charlie Chaplin, Virginia Cherrill, Florence Lee, Harry Myers, Hank Mann
Genre: comedy
Country: U.S.
Running time: 86 mins.


Instrumentation List

City Lights:

Music composed by Charles Chaplin (1931).
Musical associate: Arthur Johnston.
Restored for live performance by Timothy Brock (2004).
86 minutes.

Flute (dbl. picc.)
Oboe (dbl. e. horn)
3 Clarinets (III dbl. bass-cl.)
Sax I (soprano, alto I, Baritone)
Sax II (soprano, alto II)
Sax III (soprano, tenor)
Bassoon
-
2 Horns
3 Trumpets
2 Trombones
Sousaphone (ad lib. Tuba)
-
Percussion (2 players including Timpani)
Harp
Banjo (dbl. Guitar)
Piano (dbl. celeste)
-
Strings: 6.4.4.2.1

List of percussion:
Timpani
Castanets
Drum kit (sd, bd, choke cymbal, crash cymbal)
Tambourine
Temple Blocks
Chimes
Glockenspiel
Xylophone
Vibraphone (with fan at high speed)


Articles:

CITY LIGHTS

Cinegrafie n° 17, PRIMA DELLA RIVOLUZIONE Il sogno di una cosa / La rêve d'une chose.
International review of historico-philological studies on cinema.
Recco: Cineteca di Bologna/Le Mani, 2004.

Charlot peintre, Charlot dentiste, Charlot ballerino: Chaplin’s amazing versatility in cinema almost echoes the French and Italian title versions of his early Keystone comedies: Chaplin the screenwriter, director, actor, producer, Chaplin the choreographer, and last but not least, Chaplin the musician and composer. After having restored and conducted the scores for Modern Times, The Circus, A Dog’s Life, Shoulder Arms and The Pilgrim, Timothy Brock has now finished "polishing" his work on Pay Day and City Lights before embarking on a new restoration for The Woman of Paris...

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Reviews:

Restoration of the Orchestral Score for City Lights (2004)

Nella calda serata di martedì 6 luglio scorso un Teatro Comunale di Bologna gremito di un pubblico multi-generazionale applaude l’ingresso del Maestro Timothy Brock, direttore d’orchestra, nonché restauratore delle partiture in programma, sul podio dell’orchestra del Teatro che stipava il golfo mistico. E’ l’inizio della magia di City Lights (Luci della città– 1931, 89 minuti) e del cinema di Charles Chaplin.

Sebbene le anticipazioni di Brock (vedi intervista su CS n.2, pag. 38) a proposito di questo progetto destassero in noi aspettative colme di emozione, bisogna ammettere che l’esperienza dal vivo come sempre travalica ogni tipo di elucubrazione o discussione. L’impeccabile organizzazione del Progetto Chaplin da parte della Cineteca di Bologna ha d’altronde ben valorizzato l’evento con un’inedita mostra fotografica sui dietro le quinte, nonché la proiezione di inedite scene tagliate, senza tralasciare la presenza di alcuni dei figli del grande regista-attore inglese.

Da sempre interessato all’aspetto musicale del proprio lavoro, anche attraverso la realizzazione di alcuni temi principali, in City Lights per la prima volta Chaplin compose l’intera colonna sonora, lavorando a braccetto con il fido collaboratore Arthur Johnston dalle fasi di timing fino ai dettagli dell’orchestrazione. Sebbene si sia sempre descritto come un “suggeritore del compositore” è ormai assodato il fondamentale peso del suo apporto, e della cura maniacale che riversò su questa pellicola: pensato come film muto ma realizzato in epoca di nascente sonoro con la possibilità di portare una musica precedentemente incisa, City Lights presenta una colonna sonora di straordinaria modernità, capace di giocare con il sincrono nelle straordinariamente ritmate gag di Charlot, così come con un respiro romantico proprio dell’umanissima vicenda del povero protagonista e della dolce fioraia non vedente.

La partecipata e impeccabile esecuzione da parte di orchestra e direttore ha reso questa “prima mondiale” profondamente emozionante, grazie anche all’esilarante simbiosi musicale e comica del “corto” Pay Day (Giorno di Paga – 1922, 26 minuti) in apertura di programma, con il pubblico letteralmente piegato in due dalle risate. Un meritato successo, quindi, per musicisti, organizzatori ed enti sostenitori, che lascia ben sperare sul crescente futuro di simili iniziative.

Pietro Rustichelli

 


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